Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene.
Virginia Wolf

lunedì 31 marzo 2008

Frittata di cipolle della mamma -capitolo 1°-

Ingredienti:
  • 4 o 5 grosse cipolle novelle
  • 4 uova
  • una manciata di parmigiano e una di pecorino grattugiati
  • un po' di latte
  • sale e curry quanto basta

Procedimento:

  • In una padella antiaderente, versare pochissimo olio, deporvi le cipolle precedentemente affettate e farle appassire a fuoco moderato, con l'aggiunta di mezzo cucchiaino di zucchero (piccolo trucchetto per rendere la cipolla più digeribile!) e un goccio di latte. Cuocere il tutto a padella coperta.
  • In una terrina sbattere le uova, aggiungere sale e curry, parmigiano e pecorino grattugiati.
  • Versare il composto così ottenuto nella padella contenente le cipolle, ormai giunte a metà cottura.
  • Ultimare la cottura della frittata da ambo i lati.

Buon appetito e... concedetevi il resto della giornata in tranquilla solitudine, poichè si sa, la cipolla non favorisce le relazioni sociali :D :D :D

Bye :-)

sabato 29 marzo 2008

Attacco di nostalgia................................Erasmus!

Oh mon Dieu, mon Dieu, mon Dieu... ho preso un attacco di nostalgia Erasmus di quelli belli forti che mi spingono a vagabondare per la casa alla ricerca di qualcosa che possa placare questo vuoto interiore. Chi mi conosce lo sa e ne avrà già abbastanza di sentirmi parlare del mio Erasmus, ma che ci posso fare, se è stata la più bella, pazzesca, sconvolgente e intensa esperienza della mia vita? Poco più di un anno fa mi sono trasferita in Svizzera, esattamente à Neuchatel, per un periodo di quasi sei mesi in cui ho frequentato un semestre di studio all'università. Sei mesi non sono tanti, ma quei sei mesi mi sono entrati nel cuore per non uscire mai più! Sono certa che quando sarò una vecchietta sdentata ricorderò ancora tutto, senza trascurare i minimi particolari e magari racconterò di questa mia avventura ai miei nipotini. Di quanto è bella Neuch, del suo lago, delle sue strade, del suo clima pazzerello, dei suoi profumi, ma soprattutto delle persone che ho incontrato, con le quali ho condiviso ogni istante. Alcuni sono stati amici per una stagione, altri spero saranno AMICI PER LA VITA... in cuor mio so già che sarà così! Nei momenti come questo penso a loro così intensamente e profondamente da riuscire a sentirli vicini a me e a rivivere nella mia mente i momenti trascorsi insieme... les soirées au bord du lac et au Highlander, les courses à la Maladière, les journées dans la biblio de la fac, les fetes à la cité, la fete de l'uni et la fete de lettres... quanti ricordi, tutti bellissimi! Je ne peux pas oublier tout ça! Je ne veux pas oublier!!! Mi sembra ancora di sentire l'odore di curry del terzo piano della cité, il piano delle nostre feste, e quello du pain au chocolat addentato alle 4 del mattino dopo la nuit dansante; il sapore del mojito di Cris e Brian, sorseggiato in riva al lago e sotto un cielo stellato, e quello delle crepes calde calde e strabordanti di formaggio da Bach & Buck :D... e la stanchezza provata durante la notte di vagabondaggio per le strade di Basilea, dopo aver perso l'ultimo treno! Anche i momenti di solitudine erano diversi, mi sentivo pervasa da un'armonia totale tra il mondo dentro di me e quello fuori di me, mentre sorseggiavo il mio caffè mattutino appoggiata al davanzale della mia finestra e mentre tornavo a casa a piedi nel cuore della notte, immergendomi nel silenzio di Neuch, protetta dal mio amico lago. Ogni piccolo rito quotidiano era carico di magia, ogni silenzio, ogni parola, ogni attesa, ogni lacrima, ogni sorriso, ogni cosa aveva un sapore diverso, indimenticabile.
A volte, quando penso a tutto questo ho la netta sensazione di aver vissuto un sogno, un bellissimo sogno durato sei mei, oppure di aver vissuto un'altra vita, un'esistenza parallela a quella "originaria". E poi, quando una mattina di luglio tutto questo è finito, mi sono ritrovata nella mia città, che ormai non detiene più il primato di "città del cuore", nella mia casa, con la mia famiglia e i miei amici di sempre, con l'impressione di essere piombata dal cielo dritta sulla terraferma, senza volerlo realmente. Paradossalmente mi sono sentita straniera nel mio paese, non solo perchè inevitabilmente qualcosa è cambiato e la vita è andata avanti anche qui, piuttosto perchè i pensieri mi riportavano lì e la mente continuava a vagare tra rue des saars e faubourg de l'hopital, senza sosta.
Mi tornano in mente alcune parole di una canzone di De André, "Un matto", che il mio amico Nello ha inciso nel suo blog, Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole. Questa frase incarna perfettamente lo stato d'animo che imperversava in me per i 5 mesi successivi al mio ritorno, quando sussurravo tra me e me je suis un fantome e quasi nessuno intorno a me riusciva a comprendere realmente il mio essere bouleversée, se non le poche persone che mi hanno sempre sostenuta.
E' difficile elaborare il distacco da un qualcosa che è ormai parte di te, che senti scorrere nelle tue vene ed è complicato pensare che le persone che hanno condiviso con te tutto questo, che hai sentito come fratelli e sorelle, non le vedrai più tutti i giorni e le incontrerai qualche volta nella tua vita. Anche se siamo sparsi un po' per tutto il mondo, c'è un filo invisibile che ci lega e che ci fa ancora sentire vicini... Perchè, ora, quel mondo è nel mio cuore e poco importa se con le mie parole non gli ho reso giustizia, continuerà a vivere dentro me per sempre e sussulterà all'arrivo di una mail, di un messaggio sul cellulare, nella speranza di riabbracciare al più presto mes amis erasmus pour la vie!
Questo post è dedicato a voi... Cris, Brian, Marta, Fra, Raul, Méla, William, Juan, Tuomas, Janine, Mareike, Daniele, Edba, Lieve e Marteen.

sabato 22 marzo 2008

Felice Pasqua!

Che sia un giorno di festa e tanta serenità!
Buona Pasqua a tutti!

giovedì 20 marzo 2008

Ciambella di farina di riso, uvette e gocce di cioccolato

Dopo aver scoperto la bontà della farina di riso, ho deciso di sperimentarla a 360°!
Così dopo aver provato i biscotti, mi sono lanciata su una torta semplice semplice: la classica ciambella da colazione, nella versione "farina di riso" e arricchita con uvette e gocce di cioccolato.
Risultato ottimo, se considero che in tre siamo riusciti a finirla in neanche 2 giorni :D e farina di riso promossa a pieni voti per la preparazione di dolci, ora mi tocca provarla con il pane!!!
Ingredienti:
  • 200 g di farina bianca
  • 150 g di farina di riso
  • 250 g di zucchero
  • 3 uova (se sono piccole utilizzate un uovo in più)
  • 100 g di burro
  • un bicchiere di latte
  • una bustina di liveito per dolci
  • una manciata di gocce di cioccolato e di uvette

Procedimento:

  • Separare i tuorli dagli albumi e in una ciotola sbattere leggermente gli albumi.
  • Fondere il burro facendo attenzione a non farlo "friggere" e lasciarlo intiepidire.
  • In una ciotola sbattere i tuorli d'uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. A questo punto aggiungere la farina bianca e, continuando a sbattere il composto con le fruste, unirvi la farina di riso, gli albumi precedentemente sbattuti leggermente, il burro fuso e tiepido, il bicchiere di latte, la bustina di lievito per dolci ed infine le gocce di cioccolato e le uvette.
  • Dopo aver imburrato ed infarinato uno stampo da ciambella, adagiarvi all'interno il composto ed infornare a calore moderato (100°-150°) fino a quando la ciambella avrà raddoppiato il suo volume ed avrà un colore dorato! Sfornarla, lasciarla raffeddare e adagiarla su un piatto da portata e decorarla con una cascata di zucchero a velo!

Buona scorpacciata! :D

sabato 15 marzo 2008

Biscotti con farina di riso

Qualche giorno fa mi sono coccolata un po': un pomeriggio di relax, la lettura di un buon libro, un po' di musica, il tutto accompagnato dalla dolcezza di questi biscotti con la farina di riso. La ricetta è molto semplice e la farina di riso regala ai biscotti particolare fragranza e leggerezza ed un profumo delicato.
Sono ottimi inzuppati nel caffelatte per iniziare la giornata con una buona prima colazione e ideali per un dolce spuntino pomeridiano, accompagnati da una fumante tazza di tè.
Ingredienti:
  • 200 g di farina bianca
  • 150 g di farina di riso
  • 150 g di burro
  • 180 g di zucchero
  • una bustina di lievito per dolci
  • 2 uova
  • latte quanto basta
  • una bustina di vanillina

Procedimento:

In una ciotola capiente, mescolare tutti gli ingredienti velocemente, sino ad ottenere un composto omogeneo dalla consistenza morbida.
Stendere la pasta su una spianatoia infarinata e ricavare i biscotti con le formine tagliabiscotti. Infornare a 150° e cuocere per 20-25 minuti, per ottenere biscotti fragranti e dorati! Dolcezza assicurata!!

Alla prossima!

:-)

lunedì 21 gennaio 2008

La Coca Catalana

Il merito di questo post va tutto alla mia amica "erasmina" Cristina di Barcelona, che mi ha fatto conoscere questa deliziosa ricetta, tipica specialità della Catalunya! L'aspetto è molto simile alla nostra pizza, ma in realtà gli ingredienti sono leggermente diversi e rispetto alla nostra delizia nazionale non bisogna farla lievitare!
Quindi per i golosi che hanno sempre fretta è l'ideale!
Ecco gli ingredienti:
  • 500 g di farina
  • 200 ml di acqua frizzante
  • 100 ml di olio extravergine d'oliva
  • 50 ml di vino bianco
  • sale quanto basta

Procedimento:

In un recipiente capiente, versare tutti gli ingredienti ed impastarli tutti insieme, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ora arriva la parte più divertente che consiste nel maltrattare l'impasto... :-) eh sì, secondo la tradizione bisognerebbe sbatterlo con forza su un ripiano per circa un minuto... vi assicuro che se siete particolarmente arrabbiati o stressati, l'effetto terapeutico è assicurato ;-) !

Con le mani unte d'olio, dividere l'impasto in due o tre parti (noi lo abbiamo diviso in 3). Procedere stendendo l'impasto sulla carta forno e condirlo seguendo il gusto personale :-P...

Ecco come Cris ed io abbiamo arricchito le tre cocas catalanas:

  • pomodoro, acciughe e olive
  • peperoni (cotti precedentemente in forno e privati della "pelle"), tonno e pinoli
  • formaggi vari: gorgonzola, asiago e mozzarella

Un altro gustoso abbinamento molto amato a Barcelona è melanzane, formaggio di capra e olive!

Infornare a 200° per circa 20-25 minuti... ed ecco fatto, il successo è assicurato e questo piatto sfizioso appagherà il vostro palato :-) Buon appetito, anzi Buen Provecho!!!

venerdì 26 ottobre 2007

Crostata alla frutta :-)

Adoro ogni tipo di dolce, in modo particolare tutto ciò che sia fatto di pasta frolla, dai biscotti alle crostate (:-P slurp!). E poi con la crostata ho anche una specie di legame affettivo -se così si può chiamare- perchè è stato il primissimo dolce che ho sperimentato!
Eh sì, direi che è stato amore a prima vista tra me e la pasta frolla: ho subito adorato avere "le mani in pasta", perchè mi da' un'immensa soddisfazione! Impastare per me ha lo stesso effetto che per molti può avere un bel massaggio rilassante o giocherellare con quegli aggeggi gommosi che hanno l'appellativo di "anti-stess". Ed è per questo che non amo molto fare le classiche torte di pan di spagna (che lascio fare all'esperta pasticciona, ops.. volevo dire pasticcera di casa: la mamma!), il frustino elettrico mi innervosisce e non mi permette di scaricare le tensione come quando mi impiastriccio le mani con farina, uova e burro ;-) !
Ho preparato questa crostata alla frutta ormai qualche mese fa, quando ero ancora in Svizzera nel pieno del mio erasmus, in occasione della "Soirée Italienne", ovvero una cena preparata dai 4 italiani del gruppo per gli amici provenienti da tutto il mondo!
Ognuno aveva il suo piatto da preparare e a me è toccato il dolce! Così sono andata sul sicuro, una crostata semplice e delicata per andare incontro ai "palati internazionali" presenti a tavola!
Tutti hanno apprezzato molto e hanno ripulito il vassoio... che dire, quando è così non si può non essere soddisfatti, vero?
Ecco la ricettina!
Ingredienti per la pasta frolla:
  • 300 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 120 g di burro o margarina
  • 1 uovo
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • la scorza grattugiata di un limone
  • un po' di latte per impastare
Ingredienti per la crema pasticcera al profumo di limone:
  • 700 g di latte intero (se la preferite light usate quello parzialmente scremato)
  • 4 cucchiai colmi di farina
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo intero + 3 tuorli
  • la scorza grattugiata di 2 limoni
Per la decorazione: scegliete la frutta che più vi piace (va bene sia quella di stagione che sciroppata), meglio se i colori sono contrastanti; l'effetto scenografico sarà assicurato!
Procedimento:
Generalmente preferisco iniziare dalla crema, così mentre la lascio intiepidire impasto la frolla. In una pentola capiente versare farina e zucchero e amalgamare a lungo i due ingredienti per evitare la formazione di grumi. Aggiungere l'uovo intero e mescolare sino ad amalgamarlo al composto di zucchero e farina; successivamente aggiungere i 3 tuorli uno alla volta continuando a mescolare. Quando il composto risulta ben amalgamato, unirvi il latte freddo (o a temperatura ambiente) continuando a mescolare accuratamente ed infine aggiungere la scorza grattugiata dei due limoni.
A questo punto porre la pentole sul fuoco e, continuando a mescolare con costanza, cuocere la crema a fiamma moderata, portandola a bollore. Quando cominciano a comparire le prime bolle, spegnere il fuoco e lasciarla intiepidire.
Per evitare che si formi la "pelle" durante il raffreddamento cospargere la superficie con un po' di zucchero.
Così, mentre la crema raffredda, ci si può dedicare alla pasta frolla. In realtà quella che faccio io non è l'autentica pasta frolla (secondo la tradizione il lievito non andrebbe aggiunto, ma bisognerebbe lasciare l'impasto a riposare in frigorifero); ha meno burro e risulta più leggera.
In una ciotola mettere tutti gli ingredienti: farina, zucchero, burro o margarina (a volte sostituisco con l'olio extravergine d'oliva dimezzando la dose!), uovo, lievito in polvere e la scoza del limone. Impastare energicamente e velocemente, aggiungendo qualche cucchiaio di latte per rendere più morbido l'impasto.
Dopo aver imburrato e infarinato una teglia, stendere con le mani piccole quantità di pasta frolla, facendo bene attenzione a rivestire accurantamente sia il fondo che il bordo della teglia. Aggiungere la crema precedentemente preparata e livellarla con un cucchiaio.
Infornarla a 150° per circa 40 minuti, quando sarà cotta il bordo di pasta frolla dovrà risultare dorato.
Dopo averla sfornata, lasciarla intiepidire e sformarla dalla teglia per lasciarla raffreddare. A questo punto procedere con la decorazione distribuendo la frutta secondo ciò che detta la propria fantasia!
Et voilà, le résultat ;-)... alla prossima ricetta :-P !